WORKSHOP

OGNI COSA È ILLUMINATA

"Ideazione, progettazione e realizzazione di una fanzina fotografica"

a cura di Sara Palmieri

Workshop_OGNI COSA È ILLUMINATA

“Con una vecchia fotografia in mano, un giovane studente ebreo americano di nome Jonathan Safran Foer, intraprende un viaggio strampalato alla ricerca della città fantasma di Trachimbrod, lo shtetl in cui all’epoca suo nonno viveva, distrutto dai nazisti durante la guerra e perciò scomparso dalle mappe. Un viaggio immaginoso in cui le cose, gli oggetti, sono gli unici testimoni capaci di riallacciare i fili della memoria.”

Le cose vivono di un loro tempo, dissimile da quello umano ma le cui storie frequentano le nostre, raccontano di noi. Viviamo con le cose, le modifichiamo, ci leghiamo ad esse, le lasciamo, le progettiamo a nostra  immagine. Ma gli oggetti ed i luoghi sono ciò che resta di un tempo, e portano in sè una luce propria, data dalla storia segreta che custodiscono.
Solo il nostro ritrovarli e ripensarli, il nostro riportarli alla luce intrecciando la nostra storia con la loro, li porterà  ad assumere nuovi significati e ad aprirci nuovi scenari sul mondo e su noi stessi.

Il workshop è organizzato in due sezioni: una fase curatoriale nella quale i partecipanti – sotto il coordinamento della docente – saranno guidati nella realizzazioni delle immagini da far confluire nella pubblicazione. Una seconda fase di progettazione editoriale e realizzazione fisica della fanzine.

I partecipanti saranno invitati a raccontare una storia partendo dalle cose perdute,  imperfette  ed incomplete. Gli oggetti appartenuti a qualcun altro, abbandonati, i luoghi teatro di vite altrui.
Nell’arco di due settimane lavoreranno sul territorio, considerando la città come un luogo interattivo, che collabora alla creazione ed alla narrazione. La città come custode di tracce da trovare, di storie iniziate e   non finite, perse o dimenticate, di memorie altrui private o collettive, di oggetti in cerca di un nuovo padrone  o di una storia in cui acquisire nuovo significato.

Come avviene nel romanzo, ogni scoperta fatta durante il percorso può divenire una storia che ne contiene e ne spalanca un’altra.
Questa esperienza di ricerca, scoperta e ritrovamento, di dialogo ed interazione con uno specifico luogo e le cose che lo abitano, ne ridisegnerà la mappa, dipingendone un ritratto che contiene molteplici storie ed identità, passate e future, ed apre nuovi scenari e possibilità in cui le cose e gli uomini sono interconnessi, le une portano in sé gli altri e viceversa.

ISCRIZIONE

Per l’iscrizione è necessario mandare una mail a: menabozinefest@gmail.com , inserendo come oggetto “iscrizione workshop ogni cosa è illuminata”.

È richiesto inoltre specificare nella mail:

  • Nome e cognome
  • Età
  • Breve testo di presentazione

In seguito all’iscrizione vi saranno fornite tutte le info necessarie al pagamento della quota e allo svolgimento del workshop.

Costo di partecipazione: 100 euro

Das – Dispositivo Arti Sperimentali | Sala Coworking
Via Del Porto 11/2
Bologna

venerdì 27 || 09:00-13:00/ 15:00-19:00

sabato 28 || 10:00-18:00

 

Ogni cosa è illuminata fa parte di una serie di workshop e percorsi di ricerca pensati da Sara Palmieri con la volontà di creare dialogo ed interazione tra la fotografia ed altre discipline quali letteratura, cinema, fumetto, musica, focalizzando l’attenzione su come messaggio, processo, concept e forma possano e debbano nutrirsi vicendevolmente.
Ogni cosa è illuminata nasce da un idea che ha preso forma grazie alla collaborazione con Serena Di Battista di Follow The Books ed il Menabò Zinefest.

Sara Palmieri vive e lavora a Roma, dove si laurea in Architettura nel 2005. Nel suo lavoro la fotografia è il mezzo scelto per indagare gli aspetti non visibili della realtà, attraverso un processo in cui tempo e spazio sono sia gli strumenti di ricerca che l’oggetto indagato.
Dal 2015 al 2016 prende parte alla prima ISSP International Masterclass tenuta da Aaron Schuman.

I suoi lavori sono stati esposti a livello internazionale in festival e gallerie, tra cui Matèria Gallery, Plenum Gallery, Athens Photo Festival, Istanbul Biennial, Fotohaus ParisBerlin Gallery Arles, Focus Photography Festival Mumbai, Landskrona Fotofestival, Obscura Festival, Wuho Gallery L.A..

Sara ha pubblicato due libri d’artista, M. La plume plongea la tête (tra i riconoscimenti ricevuti, ottiene il Premio Marco Bastianelli 2016 come miglior libro fotografico italiano autoprodotto), e partecipato a pubblicazioni collettive, tra le quali A Place Both Wonderful and Strange (Fuego Books), Il sangue delle donne (Postmedia books), Il corpo solitario – L’autoritratto nella fotografia contemporanea Vol.II (Rubettino Editore), Blacklie Vol.II (Limesimages). Il suo lavoro è presente in vari magazine stampati ed online, inclusi The British Journal of Photography, Photoworks Annual, Gup magazine, Yogurt magazine, Thisispaper, Wittykiwy, The Huffington Post.

Dal 2013 si occupa di sviluppo del potenziale attraverso la fotografia e tiene corsi e workshop presso varie realtà legate al mondo della fotografia.

© 2020 Menabò zinefest